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Immagine Il Mattone e l'evoluzione del laterizio

Il Mattone e l'evoluzione del laterizio


data 19/05/2023

Mattone ed evoluzione del laterizio

Mattone e laterizio sono tra i materiali più universali e utilizzati al mondo. 

Negli ultimi anni, però, anche in questo ambito sono nati moltissimi materiali nuovi.

Ad esempio, il mattone cellulare espanso alveolare: si tratta di mattoni di cemento che contengono al loro interno microbolle e che svolgono la stessa funzione del cappotto oltre a quella che è loro propria. 

Si tratta di mattoni molto leggeri e performanti, che funzionano benissimo per isolare. 

Il mattone classico, infatti, dal punto di vista energetico non è molto performante, ovvero non è molto isolante. 

Il mattone tradizionale è però universale, si usa ancora, naturalmente.

Negli ultimi tempi, però, molte case produttrici hanno immesso sul mercato mattoni porizzati molto performanti che non permettono il passaggio di calore o freddo.

Molti mattoni sono realizzati in materiali compositi, contengono cioè al loro interno di già un isolante. Si tratta del cosiddetto cemento alveolare.

Con i mattoni tradizionali, invece, si doveva necessariamente utilizzare un isolante a parte per ottenere lo stesso scopo. 

Con questi nuovi materiali si risparmia parecchio.

Insomma, possiamo dire che il mondo ha reagito in presenza dell’esigenza di isolare senza dover usare appositi isolanti. 

Attualmente, infatti, possiamo dire che gli isolanti si mettono sostanzialmente sulle case vecchie, mentre sulle case nuove si utilizzano appunto, direttamente, i nuovi sistemi. 

Abbiamo ad esempio cominciato a realizzare una villetta utilizzando un sistema che da tempo veniva mostrato in Internet ma che solo di recente ha iniziato ad essere effettivamente utilizzato.

Si tratta di una sorta di muro prefabbricato. È composto da due elementi, ovvero due strati di cappotto, all’interno dei quali passa aria e si trovano dei ferri legati dentro. Queste pareti prefabbricate vengono posizionate sulla platea e poi vi si getta il cemento all’interno.

In questo modo si realizza la struttura della casa, cappotto compreso, con un unico getto. 

E l’alternativa? 

L’alternativa classica è rappresentata da uno scheletro in cemento armato, che viene poi chiuso con i mattoni e poi rifinito con l’intonaco.

Il nuovo metodo permette di realizzare tutto in un’unica fase, accelerando la lavorazione e diminuendo anche un poco i costi.

Il materiale, di per sé, è infatti molto costoso, ma una unica lavorazione al posto delle classiche quattro permette di risparmiare su tempistiche e manodopera. 

Altra caratteristica del mattone è quella di non influire minimamente sul carattere antisismico della costruzione. 

Il mattone non sorregge nulla se non se stesso: è il cemento armato che tiene la struttura. Insomma, il mattone classico non è assolutamente antisismico. 

È vero, però, che al giorno d’oggi si trovano in commercio i cosiddetti mattoni portanti, il cui uso presuppone però delle accortezze e il lavoro di un ingegnere. 

Naturalmente, prima di scegliere i materiali più adatti al proprio progetto, occorre sempre tenere conto del luogo in cui sorgerà, del terreno, della presenza o meno di un interrato, eccetera; in poche parole, è necessario che vi sia un progetto accurato. 

C’è sempre bisogno di un ingegnere, il quale a sua volta si avvale quasi sempre delle analisi e delle conclusioni di un geologo, il, quale esamina il tipo di terreno e fornisce all’ingegnere gli elementi che gli consentiranno di effettuare i suoi calcoli.  

 
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