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La ristrutturazione alla luce della crisi energetica

Quanto sta incidendo la crisi energetica sui lavori di ristrutturazione?
data 11/10/2022

 

La situazione attuale non è di certo idilliaca. La crisi energetica sta provocando un effetto domino in ogni ambito e quello della ristrutturazione non è escluso. L’aumento del costo dell’energia infatti comporta anche un aumento dei costi di produzione dei materiali edilizi. L’inflazione è sempre accompagnata da una certa dose di instabilità.

L’unico costo a rimanere pressoché invariato, infatti, è quello della manodopera.

Questo quadro generale precario e traballante però non deve paralizzarci: con alcuni accorgimenti riusciamo a tutelare il cliente, accompagnandolo passo dopo passo verso la ristrutturazione della sua casa dei sogni.

Oggi approfondiamo dunque il nostro modus operandi, in modo da renderti partecipe e consapevole.

Quando vuoi o devi ristrutturare casa, tutto parte da un’idea: la voglia di vivere in un’ambiente funzionale che rispecchi la nostra personalità e le nostre esigenze.

Per forza di cose, ad un certo punto l’idea deve essere tradotta dettagliatamente in un preventivo.

Tutte le aziende che si occupano di ristrutturazioni, ora come ora sono in grado di garantire il prezzo fissato in sede di preventivo per un periodo di tempo più breve rispetto al passato. I prezzi infatti vengono decisi dal mercato, seguendo un andamento irregolare e difficilmente prevedibile.

Per questo è di fondamentale importanza citare l’articolo 1664 del Codice Civile negli accordi.

È infatti uno strumento importantissimo per regolare gli aumenti dei materiali in modo che non gravino in maniera inappropriata sul committente. Allo stesso tempo, nessuna impresa può permettersi di realizzare perdite insostenibili, perché il suo decadimento si rifletterebbe per l'ennesima volta sulla comunità.

La nostra azienda, per andare incontro al committente, sceglie di inserire nel contratto il dettato preciso dell’articolo in questione.

Art. 1664 del Codice Civile:

“Qualora per effetto di circostanze imprevedibili si siano verificati aumenti o diminuzioni nel costo dei materiali o della mano d’opera, tali da determinare un aumento o una diminuzione superiori al decimo del prezzo complessivo convenuto, l’appaltatore o il committente possono chiedere una revisione del prezzo medesimo.”

A questo punto ci sono due casistiche in cui il cliente può incorrere:

  • Aumento del costo dei materiali inferiore al 10%: il prezzo fissato in sede di preventivo rimane invariato.
  • Aumento del costo dei materiali superiore al 10%: la differenza sarà messa come surplus al cliente.

In ogni caso la stabilità dei prezzi è garantita fino ad un amento del 10%, che viene sempre coperto ed ammortizzato dall’impresa con una perdita. Per questo la copertura del 10% diventa, nei fatti al momento attuale, uno sconto puro che riconosciamo al cliente

I prezzi che riportiamo in preventivo fanno sempre riferimento a dati ufficiali. Evitiamo quindi già dal principio eventuali problemi al momento del pagamento: ogni cosa è chiara e trasparente da subito, scritta nero su bianco.

Le singole situazioni vengono infatti valutate volta per volta, a seconda degli eventi e delle esigenze.

Questo discorso è applicato ad ogni saldo, che corrisponde ad un SAL. Il SAL è lo Stato Avanzamento Lavori, un documento essenziale per scandire i ritmi di una ristrutturazione e controllare che tutto vada secondo i piani.

Quello che più ci sta a cuore, infatti, è la realizzazione dei vostri sogni. Quando un cliente, a ristrutturazione ultimata, rientra in casa soddisfatto e felice di godersi il suo spazio in tranquillità, beh, siamo felici anche noi.

 
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